Abbiamo costruito Actify perché nessuno dei due voleva più spiegare agli stessi clienti le stesse cose sull’AI Act. Uno conosce la macchina dall’interno. L’altro sa esattamente dove portarla.
Cinque anni passati nelle trincee dell’IT consulting su AWS — dalla progettazione di pipeline dati per istituti finanziari, all’architettura di sistemi AI generativi per scale-up europee. Ha visto cosa succede quando il codice scritto dall’AI va in produzione senza un layer di governance: niente di buono.
Specializzato in infrastruttura serverless, Infrastructure as Code e sicurezza cloud. Il suo ambiente naturale è un terminale con CloudWatch aperto su uno schermo e un diagramma architetturale sull’altro.
“Ho visto troppi clienti usare LLM in produzione senza sapere cosa stessero rischiando normativamente. L’AI Act non è burocazia — è l’unico modo per rendere l’AI sostenibile nel tempo. Actify è lo strumento che avrei voluto avere quando lavoravo in consulenza.”
Dieci anni ad accompagnare le PMI italiane ed europee nell’adozione dell’AI — quando ancora si chiamava “machine learning” e nessuno sapeva bene cosa fosse. Ha lavorato con aziende in retail, logistica, HR, manifatturiero e servizi professionali, aiutandole a trasformare processi operativi grazie all’intelligenza artificiale.
Il suo contributo più frequente: tradurre la complessità tecnica e normativa in linguaggio che il CFO capisce al primo tentativo. E convincere il CDA che il rischio di non fare nulla è più alto del rischio di innovare.
“Ho visto le stesse PMI che stavano finalmente abbracciando l’AI bloccarsi di fronte all’AI Act — non perché fosse impossibile, ma perché gli strumenti giusti non esistevano. Il mercato era pieno di consulenti da €50K e vuoto di soluzioni accessibili. Actify colma quel vuoto.”
Non solo le grandi corporation con team legali interni e budget a sei cifre. Actify esiste perché crediamo che la compliance non debba essere un vantaggio competitivo di chi ha più risorse — deve essere accessibile a chiunque usi AI in modo responsabile.